Turismo

Gli Istituti Tecnici offrono una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico.

Percorso di studio

Scuola Secondaria di II Grado

Struttura didattica

Istituto Istruzione Superiore Almerico da Schio Vicenza

Cos'è

Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa turistica inserita nel contesto internazionale.

A cosa serve

Per entrare nel settore dei servizi turistici, imparare come valorizzare il patrimonio artistico e paesaggistico, esaltare le specificità dei diversi territori

Come si fa

Per le iscrizioni alle prime classi dell' istituto tecnico - turismo, nel mese di gennaio di ogni anno, la procedura online sul sito del MIM, a cui si accede dal pulsante sottostante.

Clicca qui.

Email

viis01600r@istruzione.it

Telefono

0444 294320; 0444 929207

Info

Codice Scuola VITD016013

SETTORE ECONOMICO – INDIRIZZO TURISMO

Gli Istituti Tecnici offrono una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico. Allo stesso tempo favoriscono lo sviluppo di competenze che permettono un immediato inserimento nel mondo del lavoro (in un’impresa o in un’attività autonoma). Con il diploma di Istituto tecnico, è possibile proseguire gli studi all’università, soprattutto nei corsi di laurea scientifici tecnologici ed economici, o specializzarsi ulteriormente presso gli Istituti tecnici superiori.

I nuovi Istituti tecnici valorizzano il binomio scienza e tecnologia per favorire la crescita della cultura dell’innovazione. Con il diploma di Istituto tecnico i giovani imparano a capire il mondo e sviluppano il piacere di partecipare alla sua trasformazione.

I settori previsti dal Regolamento di riordino degli Istituti tecnici (settore economico e settore tecnologico) si articolano in undici indirizzi: il settore economico e quello tecnologico. Sono indirizzi pensati anche per l’occupabilità: il mondo del lavoro cerca, infatti, tecnici specializzati e in Italia non ce ne sono a sufficienza.

Ogni percorso ha una durata di cinque anni suddivisi in due bienni e un quinto anno. Al termine del percorso quinquennale gli studenti sostengono l’esame di Stato e conseguono il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Il programma di studio utilizza metodologie didattiche innovative: grazie alla didattica laboratoriale e all’alternanza scuola lavoro, gli studenti acquisiscono i risultati previsti dal profilo d’uscita dei singoli indirizzi.

Le scuole possono personalizzare i percorsi di studio utilizzando la quota di autonomia del 20% dell’orario complessivo. Per rispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro, i percorsi possono essere ulteriormente articolati in opzioni, attraverso gli spazi di flessibilità del 30%, nel secondo biennio, e del 35% nel quinto anno.

Il profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) è finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani, per trasformare la molteplicità dei saperi in un sapere unitario, dotato di senso, ricco di motivazioni allo sviluppo dell’autonoma capacità di giudizio e all’esercizio della responsabilità personale e sociale.

Il percorso del Tecnico dà ampio spazio alle metodologie che sviluppano le competenze degli studenti, attraverso la didattica di laboratorio, le esperienze in contesti applicativi e il lavoro per progetti; prevede anche un collegamento organico con il mondo del lavoro e delle professioni, integrato nel Piano di PCTO. Fa riferimento inoltre a comparti in costante crescita sul piano occupazionale, soprattutto in riferimento alle potenzialità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Information Communication Technologies–ICT).

Le discipline di indirizzo sono presenti nel percorso fin dal primo biennio in funzione orientativa e concorrono a far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento dell’obbligo di istruzione; si sviluppano nel successivo triennio con gli approfondimenti specialistici che si propongono di sostenere gli studenti nelle loro scelte professionali e di studio.

“L’identità degli Istituti Tecnici si caratterizza per una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento, l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese. Tale base ha l’obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro, sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti”. (D.P.R. 15/03/2010, art. 2 comma 1).

Gli istituti tecnici propongono un numero limitato di ampi indirizzi, collegati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese. In particolare il Settore Economico Turismo permette di entrare nel settore dei servizi turistici, imparare come valorizzare il patrimonio artistico e paesaggistico, esaltare le specificità dei diversi territori.

Competenze comuni (competenze comuni a tutti i percorsi di istruzione tecnica):

- Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.

- Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.

- Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell'apprendimento permanente.

- Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.

- Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un'altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER).

- Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.

- Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.

- Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.

- Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.

Competenze specifiche (competenze specifiche di indirizzo):

- Riconoscere e interpretare:

le tendenze dei mercati locali, nazionali, globali anche per coglierne le ripercussioni nel contesto turistico,

i macrofenomeni socio-economici globali in termini generali e specifici dell'impresa turistica,

i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e nella dimensione

sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali diverse.

- Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica, fiscale con particolare riferimento a quella del settore turistico.

- Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi di gestione e flussi informativi.

- Riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche e contribuire a cercare soluzioni funzionali alle diverse tipologie.

- Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l'ausilio di programmi di contabilità integrata specifici per le aziende del settore turistico.

- Analizzare l'immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio culturale sia per individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile.

- Contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o prodotti turistici.

- Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici.

- Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione del personale dell'impresa turistica.

  • Utilizzare il sistema delle comunicazioni e delle relazioni delle imprese turistiche.
  • L’indirizzo “Tecnico per il Turismo” sviluppa una solida base culturale scientifica–linguistica in linea con le indicazioni dell’UE, qualifica lo studente come professionista nell'impresa turistica che sa organizzare "pacchetti" turistici o di lavoro e accompagnare i visitatori come guida in itinerari artistici. Il piano di studi prevede un primo biennio con una formazione di base, comune a tutti gli istituti superiori, con degli approfondimenti propedeutici d’indirizzo, e un triennio focalizzato sull’ambito turistico-aziendale in un’ottica nazionale ed internazionale. Alla fine del percorso scolastico, il diplomato al Tecnico Turismo sarà in grado di ricoprire funzioni di concetto e/o direttive in ambito turistico-ricettivo, di import-export e pubblico, con competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. Il tecnico del turismo sa intervenire nella valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale, enogastronomico, paesaggistico ed ambientale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione, sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa turistica inserita nel contesto internazionale.

    Il mercato del lavoro odierno è sempre più esigente e competitivo e richiede giovani preparati, autonomi, responsabili, capaci di comunicare efficacemente con gli altri, di lavorare in team e di prendere decisioni. Per questo il Tecnico Turismo dell’I.I.S. Almerico da Schio affianca alla didattica tradizionale varie esperienze pratiche ed opportunità di contatto con il territorio e il mondo del lavoro. Si propongono già dal secondo anno unità didattiche in cui si possano utilizzare nel concreto le conoscenze acquisite e in particolar modo le lingue straniere, creando simulazioni professionali e lezioni interattive con la progettazione e l’attuazione di percorsi turistici. Si cura inoltre con particolare attenzione anche lo studio delle lingue straniere: inglese, francese, spagnolo e tedesco. Già dal primo anno, gli allievi studiano in appositi laboratori linguistici l’inglese e una seconda lingua straniera, per poi sceglierne una terza a partire dal terzo anno. Il percorso formativo- professionale dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) inizia nel quarto anno, quando finalmente i ragazzi affrontano lo stage in azienda. Tutte le attività proposte permettono agli allievi di acquisire sia competenze professionali che fiducia in se stessi, inoltre danno loro la possibilità di orientare più consapevolmente le scelte future e di acquisire abilità utili per inserirsi efficacemente nel mondo del lavoro.

  • L’INSEGNAMENTO TRASVERSALE DI EDUCAZIONE CIVICA

    Cittadinanza Attiva e Costituzione

    L’ordinamento giuridico, che trova nella Costituzione il suo nucleo generativo e il suo fondamentale impianto organizzativo, non va considerato come uno dei tanti schemi astratti e immutabili con cui la scuola obbliga gli studenti ad affaticare la memoria, ma come un germe vitale, che si sviluppa lentamente e non senza ostacoli e resistenze di tipo interno ed esterno, nella vita dei ragazzi e in quella della classe e della scuola. La Costituzione è un potente strumento per capire, per accettare e per trasformare la realtà, per impostare relazioni, per affrontare e risolvere in modo non violento i conflitti a tutti i livelli e per immaginare e promuovere le regole, coerenti con quei principi e con le linee portanti dell’ordinamento democratico.

    L'educazione civica assume per l’Istituto, una funzione nuova nel complesso della programmazione didattica per diventare uno snodo interdisciplinare ed elemento trasversale ai curricoli. A questo proposito, sono determinanti le conoscenze e le competenze dei docenti al fine dell’introduzione dell'educazione civica in tutti gli ambiti curricolari, evidenziandone le dimensioni trasversali. L'educazione civica, infatti, non va aggiunta alle discipline sotto forma di progetto curricolare, ma sono le discipline a dover cedere spazi ed agganci formativi.

    La scuola, presidio di legalità, è credibile nella sua funzione educativa quando è in grado di proporre modelli positivi di comportamento. L'autonomia scolastica è lo strumento migliore per promuovere, tramite gli organi collegiali e gli organismi rappresentativi, la responsabilità diffusa nelle scelte decisionali che impegnano la scuola ad essere luogo di tutela dei diritti e di esercizio di cittadinanza attiva, per offrire agli studenti le basi per diventare cittadini consapevoli, nella propria Città, nella propria Nazione, nel Mondo, responsabili del proprio e dell'altrui futuro.

    L’Istituto si impegna, nella pratica didattica, a:

     creare le condizioni per consentire la massima armonia fra la dimensione cognitiva e la dimensione educativa degli interventi. In particolare, la dimensione educativa può promuovere negli studenti il senso di responsabilità civile e democratica, per spronarli ad un costante impegno sociale;

     potenziare la conoscenza approfondita dei valori costituzionali attraverso interventi educativi rivolti ai giovani e centrati sui temi della cittadinanza democratica ed attiva;

     promuovere la cultura della legalità ed educare alla cittadinanza attiva in Italia e in Europa anche attraverso lo studio della nostra Costituzione;

     prevenire e contrastare il bullismo e la violenza dentro e fuori la scuola, far fronte ai fenomeni di trasgressione delle regole di convivenza sociale in qualsiasi forma essa si manifesti. Questi fenomeni rappresentano infatti il rischio del dilagare di un processo di progressiva caduta sia di una cultura del rispetto delle regole che della consapevolezza che la libertà dei singoli debba trovare un limite nella libertà degli altri;

    ❖ stringere un patto con gli studenti che preveda da parte loro il dovere di:

    1. assolvere assiduamente agli impegni di studio anche durante gli orari di lezione;

    2. tenere comportamenti rispettosi degli altri, nonché corretti e coerenti con i principi di una sana convivenza sociale;

    3. tenere comportamenti rispettosi dell’ambiente;

    4. osservare le disposizioni organizzative dettate dai regolamenti di istituto.

    Il mancato rispetto di queste regole comporta un’infrazione disciplinare sanzionabile attraverso provvedimenti orientati non solo a prevenire e scoraggiare tali comportamenti, ma anche, secondo una logica educativa propria dell’istituzione scolastica, a stimolare nello studente la consapevolezza del disvalore dei medesimi. La violazione delle regole comporterà, quindi, l’irrogazione di sanzioni disciplinari appositamente individuate dall’istituzione scolastica, nell’ambito della propria autonomia, in sede di regolamentazione di istituto.

    L’Istituto si è dotato di un Regolamento che declina e traduce, in maniera adeguata ed efficace, i principi fissati dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, in base alle specifiche esigenze della comunità scolastica, prestando particolare attenzione all’individuazione di un repertorio di sanzioni volte a garantire, con il massimo rigore, l’effettivo rispetto delle regole poste a presidio del valore della legalità e di una corretta convivenza civile.

    In coerenza con lo Statuto delle studentesse e degli studenti la sanzione disciplinare, seppur inserita in una nuova logica, continuerà a svolgere la sua irrinunciabile funzione di reazione efficace a un illecito, nonché di prevenzione verso il compimento di eventuali infrazioni disciplinari.

    Curricolo di Educazione civica (in applicazione della legge n. 92 del 2019)

    Obiettivi di apprendimento

    1) Identità e appartenenza

    Conoscere premesse storiche, caratteri, principi fondamentali della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell’UE; riconoscere il valore etico e civile delle leggi.

    Competenze: riconoscere le funzioni di base dello Stato e degli enti locali per essere in grado di accedere ai principali servizi erogati; identificare il ruolo delle istituzioni europee e dei principali organismi di cooperazione internazionale

    Abilità: comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi della Costituzione; identificare i diversi modelli istituzionali e di organizzazione sociale e le principali relazioni tra persona-famiglia-società-Stato.

    2) Dignità umana

    Conoscere e identificare i diritti umani nella cultura, nella storia e negli ordinamenti giuridici nazionali e sovranazionali; riconoscere il valore della libertà di pensiero, di espressione, di religione e delle altre libertà individuali e sociali; conoscere i processi migratori e i principi di pari dignità delle persone, del valore dell’integrazione e le regole di cittadinanza; riconoscere la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e come dovere di solidarietà reciproca; perseguire con ogni mezzo e in ogni contesto il principio di legalità e di solidarietà dell’azione individuale e sociale, promuovendo principi e valori di contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie.

    Competenze: collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente

    Abilità: adottare nella vita quotidiana comportamenti responsabili per la tutela e il rispetto dei diritti delle persone, e per la promozione e la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali; riconoscere in fatti e situazioni concrete i modi con cui il diritto al lavoro e alla libertà d’impresa sono espressione della dignità della persona e possono consentire la realizzazione dell’individuo; valutare gli effetti di comportamenti dannosi per la salute propria e degli altri; dimostrare piena consapevolezza sulla necessità di comportamenti corretti nella sicurezza stradale; comprendere l’equilibrio del sistema uomo-ambiente valorizzando l’idea di sostenibilità ambientale; conoscere, tutelare e valorizzare il patrimonio artistico, culturale, storico e ambientale, a livello locale e nazionale.

    3) Partecipazione

    Conoscere e praticare i diritti e i doveri degli studenti contribuendo alla realizzazione della democrazia nella scuola e nelle relazioni tra scuola, famiglia e società

    competenze: promuovere la conoscenza dei regolamenti d’istituto; impegnarsi nelle forme di rappresentanza previste; promuovere la progettualità individuale e valorizzare le attitudini per le scelte da compiere per la vita adulta

    abilità: analizzare, discutere e condividere lo Statuto dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti; orientarsi nel tessuto produttivo del territorio; riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro, riconoscere i principali settori in cui sono organizzate le attività economiche del territorio; conoscere le regole che governano l’economia e principali soggetti del sistema economico; esercitare i principi della cittadinanza digitale, con competenza e coerenza rispetto al sistema integrato di valori che regolano la vita democratica.

    Modalità: Percorso strutturato in unità didattiche e svolto in base alla programmazione del consiglio di classe con un monte ore annuo di almeno 33 ore.